16 ottobre 2002 -  Alessandria
LA FONDAZIONE LABORATORIO MEDITERRANEO PARTECIPA ALLA  INAUGURAZIONE DELLA "BIBLIOTHECA ALEXANDRINA"

 

La Fondazione Laboratorio Mediterraneo ha partecipato alla cerimonia inaugurale di apertura della “BIBLIOTHECA ALEXANDRINA” svoltasi il 16 e 17 ottobre 2002 ad Alessandria. Sono intervenuti Caterina Arcidiacono, vicepresidente della Fondazione, e Nadir Aziza, segretario generale dell’Accademia del Mediterraneo e Maison de la Méditerranée.

Già nel 1997, il 28 settembre, la Fondazione organizzò, con l’ Università Euroaraba Itinerante, l’incontro internazionale “ Alessandria e il dialogo tra le culture: il ruolo della Bibliotheca”, ed in quell’occasione, il viceministro della cultura egiziano Ghoneim, chiese di sostenere l’Egitto non solo per questa azione ma anche per quelle in atto poste in essere dalla Fondazione e dagli organismi ad essa collegati. Il 13 dicembre 1997 a Napoli,  Moshen Zahran – allora direttore della Bibliotheca - interviene al II Forum Civile Euromed e coordina la sezione dedicata alle biblioteche con Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli. Alla fine dei lavori Zahran presenta il progetto per la costituzione di una “Biblioteca virtuale del Mediterraneo” da istituire ad Alessandria nella Bibliotheca Alexandrina – anche quale futura sede tematica distaccata dell’Accademia del Mediterraneo e Maison de la Méditerranée - e comprendente circa 9 milioni di volumi. La Fondazione Laboratorio Mediterraneo, con le sue sezioni autonome, è solidale con questo progetto dal profondo significato non solo culturale ma prevalentemente politico e sociale.

Dopo 20 secoli, grazie a un progetto da 200 milioni di dollari sponsorizzato dall’UNESCO e da altre istituzioni internazionali, tra cui la Fondazione Laboratorio Mediterraneo con l’Accademia del Mediterraneo e Maison de la Méditerranée, la nuova Bibliotheca Alexandrina si inaugura in un edificio che sovrasta la Penisola Silsilah a pochi passi dal luogo dove si trovava l’Antica Biblioteca nel Brucheion (l’antico quartiere reale).

E’ un evento dai grandi numeri: 300 invitati tra Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo; 2700 rappresentanti di Istituzioni ed organismi internazionali.

Il miracolo della Bibliotheca è anche il segno di un nuovo Egitto, pieno di mille voci, che si affaccia sul Mediterraneo. Ma un grande miracolo è anche la sua città: Alessandria. Il nuovo sindaco, in soli 5 anni ne ha migliorato il volto, raddoppiando il lungomare e la carreggiata sud ed attuando numerevoli interventi strutturali nell’impianto urbanistico ed architettonico, capaci di trasformare la vecchia, decadente e morta città di Durrel e Kavafis, in una moderna metropoli mediterranea dove l’antico ha il segno del presente e dove il moderno si muove con il passato, in un mix di culture e  saperi.

Suzanne Moubarak, presidente del Consiglio della Bibliotheca, concludendo una delle tante manifestazioni programmate  ad Alessandria afferma: “La Bibliotheca è una finestra del mondo sull’Egitto ed una finestra dell’Egitto sul mondo. Non è solo una biblioteca: è un vasto centro culturale che farà dell’Egitto uno degli Stati più influenti a livello culturale consentendogli di recuperare un ruolo primario ed un nuovo equilibrio culturale, proprio nel momento in cui molti intellettuali egiziani sono attratti non solo dall’Occidente ma anche da altri centri arabi come Dubai o il Kuwait”.

Il sole tramonta davanti alla Biblioteca. Una giornata storica sta per concludersi. Il direttore Sérragueddine saluta ricordando agli ospiti stranieri: “L’Alexandrina è l’unica grande istituzione culturale mondiale amministrata da un Consiglio la cui metà dei membri è di nazionalità straniera e rappresenta diverse correnti di cultura e di pensiero. Una risorsa unica per promuovere, specialmente oggi, dialogo, rispetto e tolleranza”.

Prima di lasciare la Bibliotheca si attraversa un giardino di pietre e olivi: vengono dalla Palestina. Una targa titola questo luogo “Giardino dell’amore e della pace”.