La Regione apre un’«ambasciata» a Bruxelles

Vista sul Parlamento europeo e sul grattacielo della commissione. Qui a Bruxelles, nel cuore della città comunitaria, da ieri pomeriggio la Campania ha una propria sede di rappresentanza. Uno sportello al settimo piano del numero 60 di Cottenbergh Avenue, dove su 400 metri quadrati, e con otto uffici, la Regione sarà più vicina all’Europa. Agile e tecnologica, la sede campana di Bruxelles ospiterà otto funzionari: dovranno essere le «antenne» di quanto accade nel Parlamento europeo; ripetitori delle istanze che arrivano dal Meridione. «Questa sede - ha detto il Governatore della regione Campania, Antonio Bassolino, che con il presidente della Commissione europea, Romano Prodi ha inaugurato l’ufficio - servirà essenzialmente a recuperare e impegnare i fondi strutturali senza disperdere le risorse, programmando gli interventi». Il riferimento alle risorse è legato specialmente alle infrastrutture e ai trasporti, partendo dalla risorsa mare e dal progetto di una grande metropolitana regionale, che consenta di avviare un futuro pianificato su un sistema a rete. Ma lo sviluppo della Campania - secondo Bassolino - è legato specialmente ai Beni culturali, con particolare riguardo per gli scavi di Ercolano, Pompei e Paestum, mentre per Napoli il fiore all’occhiello restano i Campi Flegrei.
Una sede in Belgio, non soltanto per ridurre i chilometri e per ricominciare a recuperare ciò che invece in passato è andato perduto: questo ufficio servirà anche a ristabilire rapporti di collaborazione con le comunità campane residenti in Belgio, rappresentate ieri dal presidente degli Industriali Tommaso Iavarone e da Gian Piero De La Feld, presidente della Federindustria campana.
Diretta da Dario Gargiulo, Vanni De Stefano e Abele Benevento, la struttura vuole essere il trait d’union tra le potenzialità campane e le realtà industriali già presenti qui. Ma le aspettative sono massiccie anche sul fronte dell’urbanistica, come ha spiegato l’assessore regionale al ramo Marco Di Lello e sul fronte dei trasporti e della infrastrutture, come ha evidenziato Ennio Cascetta anch’egli assessore regionale. Recupero dei fondi, una più diretta e controllata partecipazione alla politica comunitaria, ma non solo: prima della inaugurazione della sede campana, l’assessore alla Formazione Adriana Buffardi e il presidente Bassolino si sono incontrati con il commissario per la Concorrenza e mercato unico della Commissione europea, Mario Monti, per discutere del progetto che prevede nuovi corsi di formazione pagati dalla Regione a patto che le aziende assumano a tempo indeterminato: «L’anno scorso - ha detto l’assessore Buffardi - questo progetto ci ha consentito di dare lavoro a più di 1000 persone. Per ripetere l’esperienza, saranno necessari 9 milioni di euro di cui la Regione dispone: si tratta però di capire quali aiuti sia possibile ricevere dallo Stato».
In questa città di emigranti campani non poteva mancare la questione agricoltura, con l’assessore Vincenzo Aita. E se a Bruxelles è stato possibile realizzare in meno di un anno questa sede moderna e funzionale, l’argomento lavori pubblici è stato il tema affrontato dall’assessore regionale e vicepresidente della giunta, Antonio Valiante. Ma anche insieme con l’europarlamentare e presidente della prima commissioni affari sociali, Giorgio Napolitano, e con l’ambasciatore della Ue, Umberto Vattani, Bassolino non ha potuto evitare l’argomento delle consultazioni elettorali che domenica e ieri si sono svolte in Italia: «Troppo presto per avere il quadro della situazione - ha detto Bassolino - ma faccio i complimenti ad Antonio Pericu, sindaco di Genova per il grande risultato ottenuto nelle amministrative».

DALL’INVIATO A BRUXELLES
ROSA PALOMBA