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Premio Speciale
“Mediterraneo Istituzioni” 2002 ad Antonio Bassolino
Nell’assumere il Governo della Regione Campania,
Antonio Bassolino ha istituito un Assessorato
per i Rapporti con i Paesi del Mediterraneo.
Un simbolo e un monito prima ancora che
uno strumento di scambi e di intese. Simbolo e monito di una politica
che ha preso coscienza della svolta del millennio e sentito che Napoli,
la Campania e l’Italia stessa non hanno avvenire fuori del tessuto in
cui nei secoli s’è costruita tra scontri ed incontri, scambi e commistioni,
una grande e specifica unità euromediterranea alla quale l’Europa intera
deve tornare a rivolgersi per rinvigorire e sviluppare i valori su cui
ha costruito la propria identità e che sono sorti dalle sintesi succedutesi
nel Mediterraneo. Ma anche un atto concreto che invera la tradizione
secolare di una Regione che nel Mediterraneo sta al centro e non può
riacquistare il significato internazionale che ha avuto nei migliori
momenti del suo passato se di questo centro geografico non fa un centro
politico e culturale. Anzitutto un centro di comprensione e di intesa,
che Antonio Bassolino ha voluto significare proponendo, tra l’altro,
l’erezione di una Moschea per affermare il mutuo rispetto anche delle
differenti coscienze storiche. Poi e soprattutto ponendo a Napoli la
sede della “Casa comune” dove tutti i popoli del Mediterraneo trovano
la loro rappresentanza e la loro espressione. Questa casa, la Maison
de la Méditerranée, è il passo indispensabile per arrivare in futuro
ad un Mediterraneo pacificato e a quella integrazione euromediterranea
che oggi pare un miraggio come verso la metà del XX° secolo appariva
visionaria l’Unità Europea.
Antonio Bassolino ha saputo comprendere
la forza di questa nuova visione e attraverso di essa dare un’alta statura
alla politica regionale anticipando la linea che sola potrà portare
l’Italia al suo giusto posto nel concerto delle Nazioni che su questo
mare si affacciano.
Napoli, 4 gennaio
2002
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